PLANT FOR THE PLANET-ACCADEMIA PER GLI AMBASCIATORI PER LA GIUSTIZIA CLIMATICA
IC ANGELINI ALMENNO SAN BARTOLOMEO, SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
Le Accademie nascono con l’intento di informare e formare i ragazzi sulla crisi climatica, sul significato di giustizia climatica per quanto riguarda la distribuzione delle emissioni nelle varie parti del mondo e prepararli a diventare Ambasciatori per la giustizia climatica.
L’Accademia consiste in una giornata durante la quale un gruppo di ragazze e ragazzi già formati istruiscono e sensibilizzano altri compagni più piccoli affinché arrivino ad assumersi delle responsabilità per il futuro e a coinvolgere gli adulti per i progetti che necessitano un particolare sostegno.
L’Accademia per gli Ambasciatori per la giustizia climatica fa riferimento all’associazione Plant for the Planet, iniziativa nata nel 2007 in seguito all’impegno di un bambino tedesco, Felix Finkbeiner. Oggi è un’organizzazione internazionale, riconosciuta dall’ONU, che opera in centinaia di paesi del mondo e ha già formato migliaia di Ambasciatori
https://www.plant-for-the-planet-italia.org/ .
IL PERCORSO
Abbiamo conosciuto Plant for the Planet in occasione della prima Accademia per Ambasciatori della Giustizia climatica che si è tenuta presso l’Istituto Comprensivo di Alzano Lombardo nel giugno del 2021.
In quell’occasione quattro alunni dell’IC Angelini hanno ottenuto il diploma di Ambasciatori e hanno deciso di proporre il progetto nella nostra scuola. Da quel momento (settembre 2021) è cominciato un percorso di sensibilizzazione e approfondimento all’interno dell’istituto:
-gli ambasciatori hanno tenuto delle mini-accademie nelle proprie classi terze (3C e 3D) per coinvolgere i compagni interessati: hanno presentato Plant for the Planet e i temi principali (cause della crisi climatica, problema delle emissioni dei gas serra, concetto di sviluppo sostenibile, problema della giustizia climatica…);
-si è formato un gruppo di lavoro a classi aperte (alunni di classi diverse) che durante il corso dell’anno ha lavorato per preparare l’Accademia e ha individuato l’obiettivo dell’anno (coerente con le finalità di Plant for the Planet), cioè la piantumazione di alberi; gli alunni hanno operato seguendo diverse piste di lavoro collegate tra loro per raggiungere l’obiettivo finale:
– contatti con le autorità scolastiche e le istituzioni del territorio
gli alunni hanno presentato il progetto alla Dirigente e chiesto l’autorizzazione per la sua attuazione; hanno contattato i sindaci dei tre comuni di riferimento (l’IC Angelini è una scuola consortile), Almenno San Bartolomeo, Barzana e Palazzago, e hanno chiesto loro sostegno e disponibilità per il progetto; hanno organizzato con i sindaci e gli assessori un incontro per illustrare i loro obiettivi; hanno preso contatto con il Comitato Genitori per un eventuale sostegno;
-si sono rivolti ad un agronomo per avere indicazioni sulla tipologia di alberi più adatti al territorio;
-hanno contattato l’Ente Forestale per la consegna di piantine gratuite da donare ai ragazzi partecipanti all’Accademia.
-ricerca fondi e sponsor
gli alunni hanno contattato ditte, società e negozi del territorio per raccogliere i fondi necessari per l’iscrizione a Plant for the Planet (serve loro per coprire le spese dell’organizzazione e dei gadget e per finanziare la realizzazione di Accademie in paesi che hanno meno disponibilità economiche dei paesi europei), per sponsorizzare le spese previste durante la giornata dell’Accademia e l’acquisto degli alberi per la piantumazione;
-organizzazione dell’Accademia
i ragazzi hanno organizzato la giornata dell’Accademia rivolta ai compagni delle classi seconde (prevista per il 4 giugno), durante la quale illustreranno il percorso e l’associazione Plant for the Planet attraverso presentazioni e giochi di ruolo, avverrà la piantumazione degli alberi, ci sarà un incontro con i Sindaci e gli Assesseori per la proposta di progetti da attuarsi nel prossimo anno.
METODOLOGIE
Il percorso si basa sulla sperimentazione di due metodologie didattiche che hanno come principio fondamentale il rendere gli alunni protagonisti consapevoli del proprio percorso di apprendimento.
Service Learning
Il Service Learning è una proposta pedagogica che unisce il Service (la cittadinanza, le azioni solidali e il volontariato per la comunità) e il Learning (l’acquisizione di competenze metodologiche, sociali e soprattutto didattiche), affinché gli allievi possano sviluppare le proprie conoscenze e competenze attraverso un servizio solidale alla comunità.
Il Service Learning chiede agli studenti di compiere concrete azioni solidali nei confronti della comunità nella quale si trovano ad operare. Nel fare questo, gli studenti mettono alla prova, in contesti reali, le abilità e le competenze previste dal loro curricolo scolastico, e richiamate non solo dalle Indicazioni Nazionali per il curricolo, ma dagli orientamenti internazionali, che esplicitamente raccomandano di collegare gli apprendimenti disciplinari alle competenze chiave o di cittadinanza. Attraverso questo tipo di esperienza, che integra apprendimento e servizio, gli studenti interiorizzano importanti valori (giustizia, legalità, uguaglianza, rispetto e cura per l’ambiente).
La pedagogia del Service Learning offre strumenti didattici per lo sviluppo di comportamenti pro sociali, come l’aiuto, il servizio, la condivisione, l’empatia, il prendersi cura dell’altro, la solidarietà. Gli studenti sono protagonisti in tutte le fasi del progetto, dalla rilevazione dei bisogni, alla progettazione degli interventi, alle azioni messe in campo, alla valutazione degli esiti. Sperimentano, in questo mondo, la fiducia nei loro confronti, e diventano capaci di assunzione di responsabilità, di migliorare la qualità di vita delle persone, prendendosi cura degli altri e dell’ambiente.
Educazione tra pari
L’educazione tra pari si basa sul principio che la conoscenza si trasmetta tra “pari grado”, cioè tra persone simili, per età, status e problematiche: il che le rende, agli occhi di chi impara, interlocutori credibili e affidabili, degni di rispetto. I ragazzi non hanno un ruolo di insegnante nei confronti dei compagni, bensì di tutor, persone con cui intraprendere uno scambio attivo di idee ed esperienze.
Queste metodologie condividono la caratteristiche dell’imparare facendo, cioè apprendere attraverso azioni e operazioni concrete, ma nello stesso tempo facilitano e valorizzano la riflessione che segue l’azione, permettendo l’acquisizione di consapevolezza di ciò che si fa e di come lo si fa.
La scelta di lavorare lungo tutto l’anno al progetto è frutto di alcuni presupposti che noi docenti riteniamo imprescindibili: lavorare in modo lento e continuativo trasmette l’idea che si stia costruendo qualcosa di importante insieme e che per i traguardi importanti ci voglia tempo e costanza.
Gli insegnanti diventano facilitatori delle esperienze e suscitatori di domande, assicurano il coordinamento generale delle attività, stimolano la motivazione e lo svolgimento dei lavori, favoriscono i momenti di riflessività sul lavoro svolto o da svolgere; non sono protagonisti, questo significa a volte anche imparare a tacere e ad aspettare tempi non previsti o risultati inattesi
COMPETENZE ATTESE
Le competenze coinvolte e sviluppate attraverso questo progetto sono numerose, riconducibili sia a competenze chiave di cittadinanza ( competenze civiche e sociali, spirito di iniziativa e intraprendenza, imparare a imparare), sia a competenze disciplinari ( sia tecnico-scientifiche e sia relative alle competenze di madrelingua come produzione orale e scritta, comprensione e rielaborazione di informazioni…).
Indichiamo le principali competenze trasversali osservate e rilevate durante il percorso:
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Porsi con un atteggiamento attivo e propositivo nei confronti del mondo, considerato come una realtà da trasformare, migliorare per il proprio bene e per quello degli altri;
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Partecipare in modo attivo ad attività promosse con finalità ambientali e offrire un contributo legato alle personali attitudini per il raggiungimento di un obiettivo collettivo;
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Adottare comportamenti e scelte personali ecologicamente sostenibili e rispettare la biodiversità nei sistemi ambientali;
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Pianificare e organizzare progetti prevedendo fasi di lavoro, tempi, modalità di organizzazione, trovare soluzione a problemi di esperienza.
PROGETTI E SFIDE FUTURI
Durante la giornata dell’Accademia organizzata dai nostri alunni di classe terza, essi “lasceranno il testimone” nelle mani dei loro compagni di seconda; i ragazzi che parteciperanno all’Accademia saranno formati come nuovi Ambasciatori per la giustizia climatica con il compito di portare avanti l’idea dell’Accademia nel prossimo anno scolastico.
Dopo un percorso di approfondimento intorno a varie tematiche ambientali anche legate al territorio, saranno gli alunni a indicare la via da seguire: definiranno gli obiettivi, pianificheranno le fasi del progetto, le modalità di lavoro, le iniziative necessarie, i contatti con gli enti del territorio e le istituzioni.
La finalità generale del progetto rimarrà quella di creare un gruppo di lavoro in grado di offrire il proprio contributo propositivo e attivo alla comunità in cui vivono e indirettamente al mondo intero e contemporaneamente di coinvolgere gli alunni delle classi successive in un positivo, virtuoso e vivace circolo e ricircolo di idee e di esperienze. La giornata di giugno sarà il momento conclusivo del cammino di un anno, ma sarà anche l’avvio di una nuova avventura tutta da immaginare.

